Viareggio: Laboratori di informatica chiusi per “tagli”,
l’ eliminazione delle compresenze rende impossibile il loro uso.
Di
Ilaria Lonigro da “Il Tirreno”
Ricordate la Scuola delle tre “i”? Lo slogan dell’ allora Ministro Moratti era efficace: impresa, Inglese e informatica. Nella riforma Gelmini, tra i tanti tagli, bisogna aggiungere quello delle “i”. L’ informatica ( e non solo quella), con la scomparsa delle compresenze, alle medie non si fa più. Tra il 1997 e il 2003 furono investiti 1.341miliardi di lire, pari quasi a 700 milioni di Euro, per dotare le scule di tecnologie informatiche e formare i docenti. Nel 2009, tra tagli al personale e decurtamento dell’ orario, i nuovessimi laboratori di informatica restano inutilizzati. Viareggio, Istituto Comprensivo Darsena. La Vice Preside Antonella Del Magro parla chiaro: << Con l’ eliminazione delle compresenze alle medie, non abbiamo più laboratori>>. La nuovissima aula di informatica, completa di conmputer e sofware, resta quasi sempre vuota, perchè i docenti non hanno più ore a disposizione per portarci i ragazzi. Ma non si taglia solo sull’ orario cosiddetto “Tecnologia”. Da quest’ anno, dietro front pure sul laboratorio motorio e musicale. << Abbiamo anche dovuto rininciare anche alle compresenze di educazione tecnica e matematica, fondamentali per il recupero>>, conclude amareggiata. << Quest’ anno siamo molto in difficoltà>>, conferma il preside di Marco Polo Viani, Pilade Ciardetti, e continua: << Non abbiamo più i laboratori di recupero e potenziamento: latino, italiano e matematica. Le riduzioni si fanno sentire anche alle elementari, ma elle medie il taglio è stato netto>>. Stesso discorso anche per l’ istituto comprensivo Centro Migliarina. << Non abbiamo più neanche il laboratorio per la seconda lingua comunitaria><, spiega il dirigente Massimo Dal Poggetto. A Torre del Lago sopravvivono i laboratori di Latino e Cratività, ma decisamente ridotti. I tagli alle compresenze sono solo un nuovo capitolo dell’ impoverimento della scuola. E a risentirne sono tutti i ragazzi, nessuno escluso. L’ addio alle compresenze significherà anche, tra qualche anno, ragazzi meno preparati alle superiori. Chiuso il capitolo delle tre “i” si pare quello delle tre “a”: AAA. Scuola Pubblica cercasi.
Scuola elementare Sbrana, il cortile è off-limits
Di Simone Pierotti da “Il Tirreno”
Viareggio. gare di velocità, partite di pallone, giochi all’ aperto come nascondino: per i bambini della scuola elementare << Leone Sbrana>> al Campo di Aviazione sono soltanto un desiderio, un sogno cullato ma irrealizzabile. il cortile dell’ Istituto porta con sé i resti dei lavori di ristrutturazione effettuati lo scorso anno. Detriti , perzzi di ferro arrugginiti, tombini in rilievo lo rendono pericoloso e inagibile. E così circa duecento bambini sono costretti a trascorrere la ricreazione e l’ intervallo tra le lezioni mattutine e quelle pomeridiane rinchiusi nei corridoi. << Per un intero anno scolastico siamo stati ospiti alle Medie Jenco- racconta Rossana Bemi, una delle mamme che hanno i bambini iscritti alle << Sbrana>>- in quanto sarebbero stati effettuati i lavori di ristrutturazione dell’ edificio. Lo scorso settembre siamo potuti tornare al Campo di Aviazione proprio in prossimità della riapertura dell’ anno scolastico. E ci hanno riconsegnato il giardino in queste condizioni>>. Altro che cortile da Istituto elementare sembra di trovarsi in una discarica a cielo aperto. A fianco dell’ ingresso principale di via De Bosis giace un cumulo di secchielli, sedie e banchi rotti. Qualche metro più avanti, rintanato in un angolo, c’è addirittura un mascherone di cartapersta, ormai distrutto dall’ azione del vento e della pioggia. Per non parlare, poi, di un pancale dove sono stati abbandonati alcuni mattoni e della nuova caldaia della scuola, momentaneamente parcheggiata proprio in giardino. Quanto all’ erba, naturalmente eneanche a parlarne. Ma l’ inaccessibilità del cortile delle Sbrana non è solo un problema di decoro urbano o di manacato divertimento per i bambini. Il paradosso più grande riguarda, infatti, l’ incolunità degli alunni stessi. Secondo quanto prevede il piano di sicurezza, il punto di raccolta in caso di evacuazione dell’ edificio si trova alla sinistra dell’ ingresso principale: per le classi che si affacciano si via Taddei è raggiungibile attraverso le scale antincendio seppur passando tra alcuni tombini nei quali i bambini possono inciampare; per le altre, invece, è inaccessibile poichè dovrebbero passare da una zona recintata dai canonici nastri biancorossi, quindi interdetta. Altra nota dolente sono i cancelli delle entrate laterali: quello su via Filzi è appena accostato, dalla parte opposta ( ingresso da via Taddei) addirittura non c’è. In qusto modo, chiunque potrebbe entrare a proprio piacimento nel cortile della scuola. Tante sono state le sollecitazioni da parte degli insegnanti all’ amministrazione comunale in particolare all’ assessorato alla Pubblica Istruzione, affinchè intervenisse per risolvere la delicata questione. Una volta interpellati, però i diretti interesati- Assessori e tecnici del Comune- non hanno fatto altro che scaricarsi l’ un l’ altro la responsabilità